L’inquilino ideale

“Mi raccomando dott. Cazzanelli, mi metta dentro una brava persona, che paghi senza fare problemi, non faccia rumore e mi lasci l’appartamento in ordine quando se ne andrà”.

Queste sono più o meno le parole che ci sentiamo dire dai proprietari che ci affidano il loro mobile in locazione (azz!).

Non esiste un unico modo/metodo per per capire quale sia l’inquilino “doc” cui poter affittare un appartamento… anzi non esiste.

Posso suggerire come opero io in regime di consulenza: personalmente la prima cosa di cui mi voglio accertare è la capacità/solvibilità dell’inquilino di far fronte all’eventuale impegno mensile di dover pagare l’affitto concordato. Richiedo pertanto almeno tre buste paga, CUD o dichiarazione redditi dell’anno precedente, copia dei bonifici per gli affitti pagati nell’ultimo appartamento occupato, eventuale altra documentazione idonea a “testimoniare” l’affidabilità, qualche referenza da precedenti proprietari, etc. …

Apro una parentesi: di solito gli inquilini preferiti dai proprietari sono quelli che svolgono un lavoro a tempo indeterminato oppure che godono di pensione. Purtroppo spesso vengono scartati quasi a priori le altre tipologie di cliente con contratto a tempo determinato, a progetto, libero professionista etc.

Tornando all’aspirante conduttore a volte chiedo la possibilità di avere un garante che sottofirmi il contratto.

Chi è il garante? Sostanzialmente è una persona che garantisce il suo intervento nel caso in cui il conduttore non adempia all’onere di pagare l’affitto o cmq risponda solidarmente per l’obbligazione contratta dall’intestatario del contratto.

Altro approfondimento da farsi, un po’ più sofisticato ed anche oneroso perchè ha un costo, è quello di rivolgersi presso società* accreditate a livello nazionale, dotate di specifiche banche dati pubbliche (ad esempio il CERVED) e verificare attraverso una query (richiesta in base al nominativo o codice fiscale) se la persona interessata in precedenza ha avuto problemi di carattere finanziario (assegni protestati, rate non pagate, etc.). Questo tipo di attività la consiglio soprattutto se la controparte è una società e stiamo trattando un’operazione particolarmente importante.

Con questi elementi possiamo rassicurare il proprietario al 100%?.

Innanzitutto preciso che non sono io, o meglio non siamo noi, a decidere se l’appartamento vada concesso in locazione o meno al proponente: deve decidere sempre il proprietario per ovvie ragioni. Noi dobbiamo fornire un solido supporto per far decidere il nostro cliente il più serenamente possibile se accettare o meno la proposta.

Ma ritornando alla domanda posta in precedenza, che garanzie possiamo dare relativamente al cliente presentato? Dire di nessuna è un po’ autoflagellante, preferisco dire che così operando riduciamo al minimo il rischio che il nostro “conduttore” non tenga fede al contratto sottoscritto.

Impostando una consulenza così architettata sinora, toccando ferro, non ho mai avuto problemi…

*società: sono società che erogano servizi di informazione per Istituzioni finanziarie, Imprese, Assicurazioni, Pubblica Amministrazione, Professionisti e Privati. Le banche dati offrono un patrimonio unico in termini di qualità, completezza e profondità storica delle informazioni. Mostrano l’andamento dei fenomeni nel tempo e raccontano la storia di imprese, gruppi e persone fisiche.

Se l’articolo ti è piaciuto o hai trovato degli spunti interessanti, puoi commentarlo oppure condividerlo. Se hai bisogno di una consulenza gratuita puoi telefonarmi al 3289163729, scrivermi una mail a info@studiodavinci.it oppure venirmi a trovare in ufficio in via della Libertà 1/A a Sacco di Rovereto.

Puoi trovare le nostre proposte e rimanere aggiornato a questi indirizzi:


Autore: Roberto Cazzanelli – amministratore STUDIO DA VINCI – consulenza immobiliare –

Requisiti professionali.

Durante la mia attività professionale, 21 anni della quale trascorsi nella pubblica amministrazione ho conseguito:

– l’abilitazione di consulente finanziario con l’iscrizione al relativo albo; ho collaborato per alcuni anni con un importante istituto di credito

– l’abilitazione di agente in attività di mediazione per poter esercitare l’attività di consulente immobiliare

– l’abilitazione in qualità di amministratore di condominio

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